Analizzatore gas: guida alla scelta per le applicazioni industriali

Scegliere l’analizzatore gas giusto significa ottimizzare i processi, rispettare le normative ambientali e garantire la sicurezza negli impianti. Ecco tutto quello che devi sapere per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze!

Quali gas misura un analizzatore industriale?

Un analizzatore gas è progettato per rilevare e quantificare la presenza di diversi componenti gassosi all’interno dei fumi di combustione o dei processi industriali. I gas più comunemente monitorati includono ossigeno, essenziale per valutare l’efficienza della combustione, e anidride carbonica, che indica il corretto rapporto aria-combustibile. Particolarmente critico è il monitoraggio del monossido di carbonio, un gas tossico che segnala combustioni incomplete e situazioni potenzialmente pericolose.

Gli analizzatori più avanzati possono rilevare anche ossidi di azoto, prodotti tipici della combustione ad alte temperature e sottoposti a limiti normativi stringenti secondo il D.Lgs. 152/2006 e la Direttiva 2010/75/UE. In contesti specifici come raffinerie, impianti chimici o centrali termiche, può essere necessario misurare anche anidride solforosa, idrocarburi incombusti e altri composti volatili. Per applicazioni particolari come l’analisi di biogas o biometano, esistono strumenti in grado di rilevare metano e idrogeno solforato.

Lascelta dei gas da monitorare dipende dalla tipologia di impianto, dal combustibile utilizzato e dagli obblighi normativi applicabili. Un’analisi accurata di questi parametri permette non solo di rispettare i limiti di legge, ma anche di ottimizzare il rendimento energetico e ridurre i costi operativi, intervenendo tempestivamente in caso di anomalie.

In quali contesti industriali viene utilizzato un analizzatore gas?

L’impiego di un analizzatore di gas copre un’ampia gamma di settori industriali. Nelle centrali di produzione energetica, questi strumenti sono fondamentali per il controllo continuo delle emissioni e per garantire l’efficienza di turbine, caldaie e cogeneratori. Nel settore manifatturiero, forni industriali, essiccatori e impianti di trattamento termico richiedono un monitoraggio costante per evitare sprechi e mantenere standard qualitativi elevati.

Anche l’industria chimica e petrolchimica fa largo uso di analizzatori per verificare che i processi siano sotto controllo e che non si verifichino fuoriuscite pericolose o reazioni indesiderate. Infine, nel settore della gestione dei rifiuti, gli impianti di incenerimento devono rispettare limiti molto rigidi sulle emissioni, rendendo indispensabile l’uso di strumentazione certificata e affidabile. Non vanno dimenticati poi gli impianti di cogenerazione, le cartiere, le acciaierie, gli impianti alimentari e tutte quelle realtà dove il calore viene generato attraverso combustione.

In questi contesti, l’analizzatore gas non è solo uno strumento di conformità normativa, ma un vero e proprio alleato per migliorare le performance operative, ridurre i fermi macchina e aumentare la sostenibilità ambientale. Un controllo puntuale dei fumi consente di identificare fin da subito eventuali problemi di manutenzione, usura dei bruciatori o necessità di taratura, evitando costosi interventi straordinari.

Quali sono le principali tipologie di analizzatori gas?

Il mercato offre diverse tipologie di analizzatori gas, ciascuna progettata per rispondere a specifiche necessità operative:

  • Gli analizzatori portatili: sono la scelta ideale per manutentori e tecnici che devono effettuare verifiche periodiche su più impianti. Questi strumenti sono compatti e leggeri, e permettono misurazioni rapide durante i controlli di routine o le messe a punto dei bruciatori. 
  • Glianalizzatori fissi:per applicazioni che richiedono monitoraggio continuo, installati in modo permanente su camini o condotte. Questi sistemi garantiscono dati tracciabili nel tempo e possono essere integrati con sistemi di controllo centralizzati.
  • I sistemi integrati di analisi: progettati per ambienti complessi, combinano più sensori e tecnologie per un’analisi estesa dei gas combusti in processi ad alta variabilità.

La tecnologia dei sensori gioca un ruolo fondamentale nella scelta dell’analizzatore gas. I sensori elettrochimici sono economici e affidabili per misurazioni spot, mentre i sensori NDIR offrono maggiore stabilità nel tempo e sono ideali per monitoraggi prolungati. I sensori paramagnetici, utilizzati per la misurazione dell’ossigeno, rappresentano lo standard nelle applicazioni certificate.

La scelta dell’analizzatore gas dipende anche da fattori come la frequenza di utilizzo, la necessità di certificazione ufficiale, il budget disponibile e il livello di precisione richiesto.

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Quando si parla di analisi dei gas combusti e monitoraggio delle emissioni industriali, la scelta del partner tecnologico è decisiva quanto quella dello strumento. MRU Italia offre un servizio completo che parte dalla consulenza iniziale, passa attraverso la selezione della strumentazione più adatta al cliente e arriva fino al supporto post-vendita con tarature, manutenzioni e assistenza tecnica qualificata.

La professionalità di MRU si riflette nella qualità costruttiva degli strumenti, nella precisione delle misure e nell’affidabilità nel tempo. Ogni analizzatore viene sottoposto a collaudo e taratura finale prima della consegna, garantendo prestazioni certificate fin dal primo utilizzo. 

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